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Fisio

Quali sono i tempi da rispettare a seguito di una frattura di arto superiore? Polso, mano, gomito o spalla?

Elena Benedettini3 min di lettura
Quali sono i tempi da rispettare a seguito di una frattura di arto superiore? Polso, mano, gomito o spalla?

Se sei qui è perché ti è capitato un brutto trauma che ti ha chiesto di fermarti e di cambiare le tue abitudini, almeno per un po’. Che sia una frattura composta o scomposta, pluriframmentaira o più semplice, gestita conservativamente, ti sta chiedendo di fermarti. In attesa delle varie risposte radiologiche ti starai chiedendo proprio quali saranno i tempi da rispettare dopo una frattura di polso.

In quanto Fisioterapista laureata e specializzata nella Riabilitazione di Polso-Mano e Arto Superiore, provo a risponderti, ricordandoti che ci sono molte variabili che possono influenzare ciò che stai per leggere.

In linea teorica ti spiegherò le tempistiche da rispettare, che scandiranno la tua Riabilitazione.

Puoi prenotare una visita specialistica con me per ottenere maggiori informazioni riguardo il tuo caso specifico e, se vuoi, iniziare un percorso fisioterapico con me a Rimini e a Pesaro.

Capire l’evento traumatico

A seguito di una caduta accidentale o di un trauma da contrasto, può succedere che l’energia sprigionata dall’impatto al suolo o con il mezzo di contrasto sia stata più elevata di quella che il tuo fisico potesse contrastare in quel momento, sia per motivi metabolici che per condizione fisica/posizione in quel preciso momento.

L’evento traumatico è fondamentale da indagare: se la frattura delle ossa del polso-mano (come scafoide, piramidale, pisiforme, trapezio, falangi, metacarpi) oppure gomito (Radio, Ulna) o spalla (clavicola, scapola, omero) si verifica con un trauma a basso impatto, occorre valutare eventuali condizioni metaboliche alterate.

L’osteoporosi è tra le condizioni più comuni che possono ridurre la qualità dell’osso, rendendolo più fragile e più soggetto a frattura.

Una volta indagate le condizioni fisiche del periodo, bisogna ricordare che eventuali patologie metaboliche potrebbero influenzare le tempistiche descritte di seguito.

Fase 1 – Immobilizzazione

È la prima tappa da considerare in caso di frattura trattata con gesso o tutore. Durante questa fase, il distretto coinvolto viene immobilizzato per permettere il riposo e la rigenerazione di ossa, legamenti, tendini e muscoli.

Materiali utilizzati:
• gesso
• valva gessata
• tutori commerciali
• tutori “custom made”

Il contenimento del polso non dovrebbe causare dolore: dovrebbe alleviarlo già dopo le prime 24h. Eventuali alterazioni della sensibilità devono essere subito segnalate.

Durata: 21–45 giorni.

Fase 2 – Consolidamento Osseo

Questa fase coincide parzialmente con l’immobilizzazione. Le ossa iniziano a produrre il callo osseo, necessario per la saldatura e il recupero dei rapporti anatomici.

Durata: 21–45 giorni.

Fase 3 – Ossificazione

Il callo cartilagineo diventa “duro” e sostituisce la parte fratturata. In questo periodo è fondamentale lavorare sulla mobilità tramite fisioterapia.

Durata: 30–60 giorni.

Fase 4 – Carico Post-Ossificazione

Il Medico attesta la completa guarigione e la mobilità articolare. Da qui si ricomincia a caricare in modo progressivo e controllato.

Questa fase coincide con il recupero della forza tramite esercizi terapeutici con carico progressivo.

Durata: 30–60 giorni.

I dati riportati provengono da articoli scientifici che puoi consultare nei collegamenti qui sotto.

Bibliografia

  1. PubMed – Study 2024
  2. Mehta et al., 2024 – Distal Radius Fracture Rehabilitation (Orthopaedic Section)
  3. PubMed – Study 2024
  4. SAGE Journals – 2023

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